TIME OUT / Allenando si impara

Lo stile libero

Tecnica e didattica degli stili

Paolo Tondina e Graziella Danio

1.1.    Stile libero: lo schema d’azione di base.

Posizione in acqua

  • Posizione del capo
  • Posizione idrodinamica
  • Propulsione delle gambe
  • Estensione e spinta utile verso il basso e verso l’alto
  • Ritmo dei movimenti e ampiezza
  • Continuità

Propulsione delle braccia

  • Liberazione degli arti superiori dai movimenti del tronco
  • Spinta efficace con una superficie amplia
  • Esecuzione di movimenti lenti
  • Ampiezza del recupero
  • Coordinazione tra respirazione e bracciata
  • Movimenti del capo coordinati al rollio: tempi d’azione del movimento del capo
  • Espirazione completa subacquea e inspirazione rapida
  • Respirazione bilaterale.


1.2.    Stile libero: la tecnica standard

Posizione in acqua

  • Posizione del capo (attaccatura dei capelli)
  • Respirazione bassa
  • Rollio

Propulsione

  • Ampiezza di movimenti (coordinazione tra flessione ed estensione)
  • Doppia bracciata o Kayak?
  • Continuità di movimento (eliminazione dei punti morti)
  • Efficacia dei movimenti (direzione utile della spinta).
  • Coordinazione gambe braccia

Partenze virate

  • Posizione di scivolamento
  • Posizione sul blocco
  • Sbilanciamento e spinta
  • Posizione in aria
  • Inizio della nuotata
  • Apprendimento della capriola
  • Regolazione delle distanze in virata.


1.3.    Stile libero: elementi della tecnica evoluta

Idrodinamica

  • Nuotata alta, con testa in asse, sguardo verso il basso, superficie dell’acqua all’attaccatura dei capelli.
  • Il recupero: a gomito alto, vicino al tronco, rilassato, extraruotato per garantire l’Allineamento (non spostare i fianchi).
  • Coordinazione tra la presa della mano e le gambe: deve essere buona, coordinata con la gamba opposta.
  • Entrata della mano senza spruzzi: prima entrano le dita, poi la mano poi il polso.

Propulsione delle braccia

  • Direzione della presa: la presa inizia con una remata verso fuori.
  • Posizione della spalla sinistra all’inizio della trazione del braccio: la spalla deve assumere una buona posizione alta.
  • Coordinazione della presa sinistra con le gambe: la presa avviene simultaneamente alla calciata in basso della gamba destra.
  • Azione della trazione: la presa deve essere buona, con il gomito alto e un buon trasferimento della forza, dritta, profonda, efficace e legata al rollio
  • Azione della mano nella trazione: deve tirare l’acqua senza slittare troppo.
  • Posizione del braccio a metà della trazione: deve assumere una buona posizione verticale, con mano, gomito e spalla sulla stessa linea.
  • Azione del braccio durante il finale di spinta: deve compiere un’accelerazione, con la mano fissa, il gomito vicino al corpo; bisogna trasferire nel miglior modo possibile la forza, senza spingere troppo in verso l’alto.
  • Tempo d’entrata del braccio: deve entrare quando l’altro braccio ha compiuto metà trazione.
  • L’uscita del braccio sinistro dopo la fase di spinta: la fase di spinta deve essere lunga, e il braccio deve uscire al termine della spinta; non si deve far uscire il gomito troppo presto.

Propulsione delle gambe

  • Continue e coordinate alle braccia
  • Potenti e profonde
  • Battute lateralmente
  • Azione delle gambe durante la trazione: le gambe devono essere idrodinamiche, non troppo a fondo; il colpo deve essere morbido.
  • Azione delle gambe durante la fase finale di spinta: l’azione delle gambe deve essere potente ed energica; devono assistere la spinta con la rotazione delle anche.

La Partenze

  • Partenza “Pike “
  • Posizione sul blocco
  • Allineamento talloni, ginocchia, spalle nel salto
  • Posizione idrodinamica in aria
  • Entrare in un punto
  • Traiettorie
  • Il colpo in entrata
  • Gambe a pesce e gambe sl
  • Attacco della nuotata

Virata a capriola

  • Entrata: deve essere decisa, direzione dello sguardo verso il basso, con un colpo di gambe a delfino a favorire il raggruppamento e la rotazione.
  • Raggruppamento in virata: deve essere massimo con il petto a contatto delle ginocchia e i talloni che chiudono sui glutei come un “soffietto”.
  • Spinta dal bordo: eseguita nella posizione raggiunta, quasi sul dorso; la rotazione va effettuata dopo la spinta.
  • Ricerca dell’idrodinamica: immediatamente va ricercata la posizione idrodinamica.
  • Dinamica della spinta: la spinta deve essere immediata, progressiva, massimale e in direzione dal basso verso l’alto.
  • Movimenti di gambe: prima possibile devono essere effettuati uno o due colpi di gambe flutter o farfalla, quindi iniziare la gambata a stile per mantenere al massimo la velocità mantenuta nella rotazione.
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2014-01-02 11:01:16
KHapORfrJV | chaussure louboutin pas cher Si vous dites avuonet des crimes (re9els ou non re9el) sur les posts, vous pouvez eatre signale9 e0 la police et eatre juge9 sur ce qui est e9crit en ligne?. Que faire si le crime e9tait juste un mensonge, et cest un crime suppose9 que vous avez fait dans un aut
2014-01-01 21:50:53
nnMxukuO5c | I've already rcveieed mine - and read it. Think it would be a brilliant book if you were just starting out in the 'business', but can't say I learned anything new really.Della makes it all sounds so easy, but it isn't for most of us. Not many writers have the 'X' factor like she does - her stories have moved me tears in the past!
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